giovedì 27 dicembre 2007

C O R R A D O : romantiche rivoluzioni televisive

Corrado Mantoni nasce il 2 agosto 1924 a Roma. I genitori sono di origini marchigiane. Terminati gli studi classici frequenta la facoltà di giurisprudenza, ma non arriva al conseguimento della laurea, perché la sua attenzione viene rapita dal magico mondo dello spettacolo, che nel ventennio fascista, nel periodo di guerra e nel dopoguerra, rappresenta anche una fabbrica di sogni. Tuttavia Corrado Mantoni è dapprima chiamato a raccontare agli italiani i loro drammi, le tragedie, la sofferenza, lavorando prima come speaker ufficiale, grazie al bel timbro naturale della sua grave voce, dalla eccellente dizione, che presto diventa quella ufficiale della radio italiana; poi diventa presentatore, che all'epoca, in radio era il coronamento della carriera. Sostituisce così Silvio Gigli e subito costruisce una fucina di prodotti pronti a rivoluzionare lo spettacolo radiotelevisivo italiano, inventando i primi veri show nazionalpopolari come "Rosso e Nero" e "Radio Naja". Il passaggio alla televisione è ostacolato dai dirigenti della Radio, che allora vedevano la TV come la concorrenza all'interno della stessa RAI.
Corrado riesce a realizzare solo qualche trasmissione televisiva dei suoi show radiofonici; va ricordato che i grandi ascolti erano a pannaggio della radio, non ancora della TV. Qualcuno poteva inoltre vedere Corrado al cinema che interpretava se stesso, facendo da spalla a grandi attori come Totò, o prestava la sua immagine a LuchinoVisconti, o addirittura metteva in scena, nei film, i suoi programmi più famosi; sarà Corrado a lanciare Sophia Loren. Intanto Corrado Mantoni prosegue la carriera di doppiatore. La sua voce diventa la voce degli italiani. Anche Umberto Eco ne tesse elogi. Corrado conosce i congiuntivi, la consecutio temporum, e la sua parlata è misurata, ma ha grande ricchezza terminologica e proprietà di linguaggio; il tutto è reso più popolare dalla sua semplicità apparente, e dal suo fare e dal suo dire, dipinti di un romanesco ornamentale ancor più che sostanziale. Corrado conosce bene e ama Roma, sua città, in cui si sposa e ha un figlio, Roberto, con Luciana Guerra, dalla quale divorzia nel 1972. Nel 1961 arriva il tempo del suo primo programma televisivo. Di qui Corrado incastona uno dietro l'altro gioiellini che preparano il terreno a un vera e propria rivoluzione televisiva, come già era avvenuta in radio. Diventa il presentatore ufficiale della televisione italiana,ove conduce le premiazioni, i programmi celebrativi, i galà del sabato sera, i concerti, mentre Mike Bongiorno presenta essenzialmente quiz e Sanremo (di cui Corrado presenta la sola edizione del 1974). Fra i due mostri sacri della TV nasce complicità e non rivalità. L'amico del giaguaro, Controcanale, Il Tappabuchi sono programmi che il presentatore conduce in questi anni. Nel 1965 La prova del nove. Nel 1968 La Corrida radiofonica. Corrado fino agli anni '80 non lascerà la radio. Nel 1970 presenta ancora una volta Canzonissima, e nel 1971, per la prima volta nella storia del varietà della Lotteria, viene riconfermato il conduttore con la showgirl Raffaella Carrà, che Mantoni contribuisce a lanciare. Nel 1972 Un'ora per voi, trasmissione della TSI (tv della Svizzera italiana). Nel 1975 viene varata la riforma della tv, da cui nascono TG1, TG2 e palinsesti autonomi delle due reti RAI. Si avvicina un altro momento della rivoluzione televisiva in atto, negli anni dell'austerity per intrattenere gli italiani nei pomeriggi festivi: Corrado presenta "Domenica in..." da lui così inventata e scritta inizialmente con Paolini e Silvestri, e per tre edizioni di 39 puntate l'una dalle 14 alle 19:50, crea un nuovo modo di fare tv, un happening, e pone le basi del primo vero talk-show italiano. Ma non va dimenticato che all'interno del programma è Corrado a inserire la rubrica del teatro, della scienza, della musica, della tv, non mancando di sostenere l'Italia delle tradizioni e dei paesi; persino i germi di programmi quali "Mi manda Raitre" sono già presenti nel programma di Corrado; si pensi al libro dei "domandamenti"; ineguagliate inoltre le sue scenette con gli attori famosi, che ospita; non mancano prestigiatori. Lancia Tony Binarelli e Alexander. Gli ascolti rimangono altissimi. Le edizioni successive a quelle di Mantoni tradiscono, a parte alcune delle edizioni di Pippo Baudo, immediato successore, lo stile di un programma elegante, divertente ed equilibrato. Nel 1978 il sodalizio fra Corrado e il grande Paolo Grassi, allora presidente della RAI, si rompe. Nel 1979 conduce alla radio "Corradodue" su Radiodue, nel 1980 "La mia voce per la tua domenica" su Radiouno, nel 1981 "Gran Canal" sulla seconda rete RAI, il venerdì al posto di Portobello di Enzo Tortora, una trasmissione in diretta dal Teatro delle Vittorie che prosegue la rivoluzione televisiva, con un gioco per soli concorrenti stranieri in Italia, e ove viene proposta una sorta di soap-opera, dagli attori protagonisti in teatro, di cui il pubblico telefonicamente deve indicare il finale. Anche questa idea verrà ripresa nella tv successiva. Nel 1982, dopo aver portato al successo "Fantastico" con Raffaella Carrà e Gigi Sabani (quest'ultimo lanciato da Corrado in una edizione della Corrida radiofonica), opta per la tv commerciale e reinventa su Canale 5, nato da un paio d'anni, la fascia di mezzogiorno, allora inesistente. Il programma è "Il Pranzo è servito", un controquiz, più che un quiz, sicuramente uno dei giochi più amati degli anni '80. Nel 1983 presenta un'altra sua creatura "Ciao Gente": è il pubblico ad essere protagonista del programma nel quale lancia Dario Ballantini. Nel 1984 con Maurizio Costanzo presenta "Buona Domenica". Subisce un'operazione alle corde vocali nel 1985. L'anno seguente, il 1986, anno storico della rivoluzione, il conduttore porta in TV un programma radiofonico, esperimento mai riuscito prima, e presenta "La Corrida", per oltre dieci anni, iniziando nell'estate, per passare poi negli anni a venire, rinnovando con umiltà, un eterno ritorno della sua gavetta, in primavera, fino all'inverno e all'autunno, quando nel 1997 per la prima volta sorpasserà il programma di punta del sabato sera RAI abbinato alla Lotteria. La carriera di Corrado ha le caratteristiche dell'ironia, di cui, unico forse con Raimondo Vianello, è icona. Tra le sue nuove scoperte di questo periodo vi è anche Neri Marcorè. Nel 1987, nel 1988, poi nel 1989 subisce operazioni per un edema polmonare. Nel 1990 un altro momento importante: Corrado presenta il Gran Premio Internazionale della TV, che per 7 anni consecutivi lo vede come autore e conduttore in coppia con altri volti della RAI. Tra il 1991 e il 1996 scrive "Tira e Molla", gioco condotto da Paolo Bonolis che per due edizioni vince nella fascia preserale. Negli anni seguenti scrive "Il Gatto e la Volpe" per la coppia Paolo Bonolis, Luca Laurenti. Sposa Marina Donato. Nel 1998 si ammala gravemente. Corrado Mantoni muore l'8 giugno 1999, a Roma. A lui è dedicata una via nel quartiere in cui ha abitato, nel IV municipio di Roma, Casale Nei.



Testo originale a cura di Dario Coppola




« E se c'è stato uno scemo del paese, m'ha insegnato, non sapete quanto, a sorridere e non aver pretese. »
(Corrado)

Corrado Mantoni (Roma, 2 agosto 1924Roma, 8 giugno 1999) è stato un conduttore televisivo e conduttore radiofonico italiano. Il suo nome d'arte era Corrado.
Il suo stile, elegante e forbito, non mancava di spiccata simpatia e solarità.
Indice
1 Biografia
1.1 La carriera radiofonica e teatrale
1.2 La carriera televisiva
2 Pubblicazioni
3 Filmografia
4 Discografia
5 Spettacoli e tournée
6 Trasmissioni
7 Trasmissioni TV scritte da Corrado per altri conduttori, con lo pseudonimo Corima
8 Parole, detti e momenti memorabili
9 Trasmissioni su Corrado
10 Encomi
11 Curiosità
12 Voci correlate
13 Altri progetti


Biografia
Il Corrado nazionale nacque a Roma, il 2 agosto 1924 da genitori marchigiani, il padre tipografo e pubblicista, la madre insegnante. Finiti il Ginnasio e il liceo classico, frequentato al Mamiani di Roma, si iscrisse all'Giurisprudenza, che non terminò perché attratto dal palcoscenico, già calcato dal fratello maggiore Riccardo Mantoni, regista e doppiatore.

La carriera radiofonica e teatrale
Agli inizi degli anni quaranta iniziò così a lavorare per la radio americana in Italia, il PWB (Public Work Bureau), poi per l'EIAR, che in seguito divenne la RAI. Grazie alla buona cultura ed alla perfetta pronuncia, venne scelto come annunciatore.
Fu lui il primo a dare alla radio, in Italia, notizie storiche come quelle della fine della Seconda guerra mondiale, della nascita della Repubblica Italiana e della morte di Trilussa. Collaborò con i Cinegiornali dell'epoca. In quel periodo lavorava al fianco di giornalisti come Luca Di Schiena e Sergio Zavoli.
Parallelamente alla carriera radiofonica, muoveva i primi passi come attore e doppiatore, seguendo le orme del fratello Riccardo. Come nome d'arte scelse "Corrado", suggeritogli da Carlo Romano, anch'egli attore e doppiatore (tra gli altri di Jerry Lewis), negli anni in cui vi erano conduttori come Silvio Gigli, e dopo poco tempo era già popolarissimo, grazie alla sua eleganza e all'ironia.
A differenza di molti colleghi, era schivo, non collezionava gaffes e parlava un italiano semplice, corretto e misurato, con padronanza dei congiuntivi e una non comune conoscenza di vocaboli.
Nel 1949 fu scelto, grazie alla sua popolarità, come primo presentatore a comparire in TV, alla Triennale di Milano, quando le trasmissioni, ancora sperimentali, duravano pochi minuti. Portò poi sul grande schermo, nel film Café chantant di Camillo Mastrocinque, il suo personaggio di divo dello spettacolo. In quello stesso anno si sposò per la prima volta, con Luciana Guerra, dalla quale ebbe un figlio, Roberto, e da cui divorziò nel 1972, anno in cui iniziò la relazione con quella che sarebbe diventata la sua seconda moglie solo nel 1996, Marina Donato.
Negli anni cinquanta, per un decennio, fu l'unico presentatore ufficiale, categoria nata con lui, della radio italiana. Contribuì a lanciare Alberto Sordi e lavorò con Nino Manfredi.
Portò i suoi spettacoli nelle piazze e nei teatri italiani. Nella sua compagnia vi furono, fra gli altri, Alberto Talegalli, Nilla Pizzi, Tino Scotti, Oreste Lionello, Teddy Reno, Mario Scaccia, Fiorenzo Fiorentini. Partecipò inoltre a molti film, interpretando sé stesso per Luchino Visconti e altri famosi registi, lavorando anche con Marcello Mastroianni, Aldo Fabrizi e Walter Chiari. Fra i successi radiofonici: Oplà, in cui sostituì Mario Riva e ne fu subito indicato come erede.

La carriera televisiva

Raffaella Carrà e Corrado a Fantastico 3 (1982)
Passò in televisione negli anni sessanta, dopo aver sperimentalmente trasmesso i suoi programmi radiofonici in tv, come fu per il programma Rosso e Nero, in cui aveva come valletta Sophia Loren, e ospitò tra gli altri Danny Kaye e Gregory Peck. Diventò il conduttore ufficiale delle più importanti manifestazioni italiane: concerti, premiazioni, Miss Italia. Condusse storiche trasmissioni: L'amico del giaguaro, Controcanale - in cui lavorò con Guglielmo Zucconi - La prova del nove.
Per circa vent'anni fu l'archetipo della conduzione radiotelevisiva insieme a Mike Bongiorno ed Enzo Tortora. Presentò due tra le migliori edizioni di Canzonissima negli anni settanta. Nel 1974 condusse il Festival di Sanremo. Inventò e condusse, dal 1976, Domenica In, conduzione che, dopo tre fortunatissime edizioni, gli fu sottratta; il titolo del contenitore, da lui pensato e lanciato, è ancora utilizzato negli anni Duemila.Nel 1978, mentre era alla guida della sua autovettura ne perse il controllo e fu coinvolto, con la soubrette Dora Moroni, in un gravissimo incidente, dal quale si salvò, subendo varie operazioni, ma che lasciò permanentemente lesa la sua collaboratrice.
Oltre alla creatività e alla professionalità di conduttore e intervistatore, mostrò in quel programma anche capacità nella recitazione delle varie scenette, in cui faceva da spalla, in diretta, ad attori quali Klaus Kinski, Vittorio Gassman, Carmelo Bene, a cantanti come Franco Califano, Domenico Modugno, Matia Bazar, Village People, i Pooh, Rino Gaetano e tanti altri. Intervistò il dottor Christiaan Barnard, chirurgo che eseguì il primo trapianto cardiaco su un uomo. Negli anni ottanta portò al successo Fantastico: la finale da lui presentata, in diretta, è una delle ultime edizioni col massimo ascolto raggiunto.
Lavorò, oltre che per la TV di Stato italiana, per la TV della Svizzera italiana (TSI).
Dal 1982 passò alle reti Mediaset, e ne inaugurò gli studi di Roma. Tra i suoi programmi più famosi ci sono Il pranzo è servito e La corrida: quest'ultimo è considerato il suo cavallo di battaglia. Fu programmato in tutte le stagioni, dall'estate fino alla grande sfida autunnale. In due edizioni (1996 e 1997), presentandolo, riuscì a vincere la guerra degli ascolti nel confronto con il varietà abbinato alla Lotteria Italia: i sorpassi furono storici e indussero la RAI a correre ai ripari e i critici a studiare il fenomeno. Ma non vanno dimenticate trasmissioni come Ciao gente e Buona domenica. È stato, oltre che l'ideatore di alcune fra le storiche trasmissioni della radio e della televisione, un talent scout: ha portato al successo Dario Ballantini, Neri Marcorè, senza contare le numerose soubrette che lo hanno affiancato nei cinquantacinque anni di carriera. Ideò il Rally canoro che portò in giro per l'Italia, ove scoprì diversi talenti, fra cui Dora Moroni. Corrado usava lo pseudonimo Corima per siglare le sue trasmissioni. Fu il primo presentatore a diventare anche autore dei propri testi e regista in campo dei propri programmi.
Nel corso della sua carriera ricevette numerosi complimenti da parte di celebri "addetti ai lavori": fu apprezzato da Vittorio De Sica e da Totò, che lo soprannominò "Lo scognomato" a causa del solo nome di battesimo usato come nome d'arte; venne stimato da Umberto Eco (che di lui però disse: "Corrado è l'Italia, perciò l'Italia lo ama") ed infine fu difeso da Indro Montanelli sul Corriere della Sera quando vi furono interpellanze parlamentari a causa della frase che pronunciò in TV, ovvero "L'Italia è una repubblica fondata sulle cambiali".
Negli anni novanta condusse per sette anni consecutivi il Gran Premio Internazionale dello spettacolo, di cui rimane ancora il presentatore del maggior numero di edizioni. Indimenticabili i suoi duetti con Mike Bongiorno, suo rivale, su cui Corrado riusciva sempre a dominare con elegante ironia, nei loro rari incontri televisivi.
Corrado, riservato e schivo, lontano dalla politica, coronò una carriera durata 55 anni, lavorando ininterrottamente e rimanendo sempre alle vette del successo, finché la malattia non lo ha strappato all'affetto di tutti gli italiani.
È morto a Roma l'8 giugno 1999, in seguito a un tumore ai polmoni. La città di Roma gli ha dedicato, nel 2004, una via nel quartiere Casale Nei, in cui abitò.

Pubblicazioni
Corrado con Piero Magi, ...e non finisce qui, Mondadori, 1999

Filmografia
Attore, nella parte di se stesso, in:
Bellissima, regia di Luchino Visconti (1951)
L'eterna catena, regia di Anton Giulio Majano (1951)
Café chantant, regia di Camillo Mastrocinque (1953)
Totò - Premio Nobel, regia di Daniele D'Anza (1967)
I a s - Investigatore allo sbaraglio, regia di Giorgio Molteni (1999)
Doppiatore di:
Robert Alda in Omicidio, regia di Felix Jacoves (1949)
Richard Carlson in Le miniere di re Salomone, regia di Compton Bennett e Andrew Marton (1951)
Scott Forbes in Tortura, regia di Crane Wilbur (1951)
King Donovan in Cantando sotto la pioggia, regia di Stanley Donen, Gene Kelly (1952)
James L. Brown nella prima edizione del telefilm Rin Tin Tin (1954)
Voce narrante in:
La signora Miniver (Mrs. Miniver), regia di William Wyler (1942)
Le motorizzate, regia di Marino Girolami (1963)
La donna degli altri è sempre più bella, regia di Marino Girolami (1963)
Anni '60: una notte in Europa, regia di Alessandro Blasetti

Discografia
In confidenza, 1976
Il leone, 1978
Charlie è una lenza, 1979
Carletto 1982, vincitore di un Disco d'Oro
Sei contento, papà?, 1983
Ritmo salsa, 1996

Spettacoli e tournée
Rosso e Nero (anni cinquanta) nei teatri italiani
Cinquemila lire per un sorriso - Miss Italia, (1950-1960)
Rally canoro, (1970 - 1982) (trasmesse alcune serate in TV dalla RAI)
musical sullo stile di Jesus Christ Superstar, (1975) (trasmesso in TV dalla RAI)
Spettacoli natalizi di beneficenza per gli orfani (a Tivoli)

Trasmissioni
1944 - speaker ufficiale delle edizioni principali del GR (radio)
1945 - 1950 realizzatore, con Luca Di Schiena, e doppiatore di inchieste e servizi giornalistici (radio)
1945 - Radio Naja (radio)
1945-1948 - Sorella Radio (radio)
1949 - Oplà (radio)
1949 - Triennale di Milano (TV, trasmissione sperimentale)
1951-1954 - Rosso e Nero (radio)
1954 - Rosso e Nero (TV)
1955 - Corrado fermoposta (radio)
1956 - Corrado otto e mezzo (radio)
1957 - Il successo (radio)
1958 - La trottola (radio)
1960 - Controcanale (TV)
1961-1963 - L'amico del giaguaro (TV)
1963 - Canzonissima finale (TV)
1964 - Cordialmente dall'Italia (TV)
1964 - Volti della TV in passerella per il decennale delle trasmissioni (TV)
1965 - Canzonissima (TV)
1965 - La prova del nove (TV)
1965-1966 - La trottola (TV)
1966 - Fede e avvenire (TV)
1967 - Il tappabuchi (TV)
1968 - Su e giù (TV)
1968-1980 - La corrida (radio)
1969 - A che gioco giochiamo? (TV)
1970 - Canzonissima (TV)
1971 - Canzonissima (TV)
1972 - Un'ora per voi (TV)
1974 - Festival di Sanremo (TV e radio)
1976-1979 - Domenica in (TV)
1980 - La mia voce per la tua domenica (radio)
1980-1981 - Corradodue (radio)
1981 - Gran Canal (TV)
1982 - Rally canoro (TV)
1982 - Fantastico (TV)
1982-1990 - Il pranzo è servito (TV)
1983 - Ciao, gente (TV)
1985 - Buona Domenica (TV)
1986 - Capodanno al Grand Hotel (TV)
1986-1997 - La corrida (TV)
1988 - 1500 ma non li dimostra - speciale Il pranzo è servito (TV)
1989-1996 - Gran Premio Internazionale dello spettacolo (TV)
1990 - Buon compleanno, Canale 5 (TV)
1991 - 40 anni di TV Sorrisi e Canzoni (TV)
1998 - Ultima apparizione: partecipazione a I tre tenori (TV)

Trasmissioni TV scritte da Corrado per altri conduttori, con lo pseudonimo Corima
1990-1992 - Il pranzo è servito
1992-1993 - La cena è servita
1993-1994 - Sì o No
1996-1998 - Tira e molla
1997 - Il gatto e la volpe

Parole, detti e momenti memorabili
1978 19 marzo, ore 14 circa - All'inizio di Domenica In, puntata immediatamente successiva al rapimento di Aldo Moro e all'uccisione di cinque uomini della sua scorta da parte delle Brigate Rosse, il giorno della Domenica delle Palme, Corrado aprì la trasmissione, con un discorso improvvisato, di grande efficacia e di perfezione stilistica e sintattica, in cui non fece cenno ai terroristi e alla politica, invitando tuttavia gli italiani alla calma e alla compostezza e auspicando che, "per quanto grave sia stata l'offesa, lo Stato e la democrazia non avrebbero subito nessun colpo mortale". Il ministro dell'Interno, Francesco Cossiga, gli telefonò personalmente e lo ringraziò per l'equilibrio delle sue parole.
1995 4 novembre, ore 22 circa - Durante La corrida, il programma è interrotto da un'edizione straordinaria del telegiornale che annuncia l'assassinio, ad opera di un militante dell'estrema destra israeliana, del Premier Yitzhak Rabin, Premio Nobel per la pace. Corrado riprende la diretta, cancella i balletti e gli stacchetti ameni del programma e prosegue con grande professionalità e sobrietà sino al termine, dopo aver improvvisato un esemplare e misurato encomio del leader israeliano che aveva pagato con la vita il suo impegno a favore della pace nel mondo basato su un equo dialogo col popolo palestinese.
1997 In un'intervista rilasciata ad Alain Elkann su La Stampa, del 26 ottobre, alla domanda se cinquantatré anni di carriera gli fossero sembrati un attimo fuggente, Corrado rispose: "La stessa vita è un attimo fuggente. Ma sto filosofeggiando. Ognuno di noi dovrebbe farsi un esame di coscienza e non dirsi 'sono bravo' a meno di non essere un Charlie Chaplin, un Roberto Rossellini, un Vittorio De Sica: pochi di noi possono lasciare un segno nella vita dello spettacolo come per esempio ha fatto Ettore Petrolini, che continua ad aleggiare su ciascuno di noi che conduciamo o scriviamo programmi. Penso che se dall'aldilà vedessi scritto 'Via Corrado Mantoni', su una strada, mi verrebbe da ridere perché credo che, passato il mio momento, la gente se ne scorderà.".
Racconta Maurizio Costanzo che Corrado, alludendo alla propria morte, gli disse: "Io sono più grande di te. Se ti dovesse capitare di commemorarmi, ti prego, fallo senza fronzoli."

Trasmissioni su Corrado
1999 - Solo Corrado di Enrico Mentana
2000 - Novecento di Pippo Baudo
2002 - Il grande Corrado di Marco Giusti

Encomi
Alberto Bevilacqua ha scritto:
"Corrado è sincero, da sempre. Ha preso la TV per ciò che è, con quel tanto di rassegnazione, senza velleità, capricci, inutili voli pindarici. Il video è un carrozzone che va avanti traballando sulle sue vecchie ruote, sulle sue strade di sempre. Anche chi crede di portare novità stravolgenti, spremendole da un intellettualismo d'accatto, si rivela più patetico dei quieti professionisti. Vedere Corrado amministrare il suo programma comporta, da un lato, la stima per la sua umile sapienza televisiva, dall'altro, il sentirsi complici in quel sorriso popolare che si va perdendo".
Enzo Biagi ha scritto:
"Sono contento del successo di Corrado, non solo perché mi è simpatico ed è bravo, ma perché è un esempio di carattere e di coerenza. È rimasto sé stesso: non si è adeguato. Ed è un inno alla normalità perché esprime sentimenti comuni e non soffre di protagonismo... Mi piace Corrado perché non ha subito le mode, le ondate, che hanno accompagnato la storia di quell'elettrodomestico, come lo chiamava Eduardo De Filippo, che è diventato un appuntamento con le notizie e con lo svago. Corrado non ha seguito gli urlatori, non ha dato retta agli inventori della rissa con telecamera incorporata, non ha fatto uso delle parolacce per attrarre l'attenzione: è il signore di buona famiglia, come avrebbe detto Novello coi suoi disegni, che conosce le buone maniere. Corrado non cerca delle vittime ma dei complici: non è mai crudele, scherza, non combina beffe. Ha rispetto degli altri, specie dei più indifesi: sa che sta facendo un gioco, un programma, e non sta mandando in onda il giudizio universale. Non è l'immagine della bonomia, ma della tolleranza: anche quando gli capita tra le mani lo scemo del villaggio non lo fa esibire in qualche straziante chicchirichì...".
L'allora presidente del Consiglio dei Ministri, Massimo D'Alema, appena saputa la notizia della morte di Corrado, diramò un comunicato nel quale espresse il dolore della Nazione per la perdita di una delle voci più autorevoli e rappresentative, nel campo dello spettacolo e della cultura, del nostro Paese.

Curiosità
Corrado è stato definito dall'Enciclopedia Treccani un "antidivo". Il presentatore ha costruito sapientemente il suo personaggio utilizzando in modo impareggiabile la tecnica dell'autoironia.
Corrado era un appassionato tifoso del Bologna. Durante un'edizione di Domenica In, l'intera squadra di calcio volle rendere un omaggio al presentatore intervenendo, in trasmissione, a sorpresa negli studi RAI di via Teulada a Roma.
Il cantante rapper Er Piotta ha reso omaggio a Corrado con una canzone La mossa del giaguaro. Già il musicista Bruno Zambrini aveva definito Corrado il primo rapper italiano, per il senso ritmico con cui aveva realizzato Il leone nel 1978 e Charlie è una lenza nel 1979, che entrarono nelle classifiche discografiche e precedettero Carletto, successo discografico del 1982 che gli fruttò persino un Disco d'Oro. Aveva studiato pianoforte e aveva una creatività musicale che lo aveva portato a intervenire spesso nella creazione degli arrangiamenti delle sue trasmissioni, diventati a volte successi, grazie a musicisti come Tony De Vita e Roberto Pregadio. Indimenticabili le gag musicali con il direttore d'orchestra Franco Pisano.
Corima è, in primo luogo, lo pseudonimo di Corrado, il padre dei presentatori televisivi. Questa sigla che comprende le iniziali del nome di Corrado e del fratello Riccardo Mantoni, regista radiofonico e autore radiotelevisivo, è tuttavia esclusivamente stata utilizzata da Corrado, mentre il fratello si firmava non utilizzando pseudonimi. Ad esempio: Il pranzo è servito, 1982, di Corima, Stefano Jurgens, Riccardo Mantoni, Jacopo Rizza.

Voci correlate
La Corrida - Dilettanti allo sbaraglio
Domenica In
Il pranzo è servito
Buona Domenica
Giornale Radio Rai
Bellissima
Canzonissima
Fantastico
Gran Premio Internazionale dello Spettacolo
Festival di Sanremo
Da Wikipedia italiana,
voce di Aldo Cairo